Il processo di tokenizzazione del credito – Il Token ERC-721

di Francesco Galati
09/04/2020
7 minuti

Tra gli stack tecnologici utilizzati da WizKey per costruire la piattaforma Define c’è la blockchain pubblica di Ethereum che consente, nella fattispecie, di tokenizzare asset finanziari. Il processo è semplice e intuitivo, strumentale a far sì che gli utenti possano convertire i propri crediti in token unici, liquidi ed immediatamente trasferibili.

Lo scopo di questo articolo è quello di approfondire il processo di tokenizzazione, sia dal lato della tecnologia utilizzata che in termini di benefici generati all’utente finale.

Che cos’è il processo di tokenizzazione?

La tokenizzazione è il processo di rappresentazione digitale di un asset reale su un registro distribuito (Hileman and Rauchs, 2017) ed è uno dei principali casi d’applicazione della tecnologia blockchain nell’ambito dei mercati finanziari.

I token generati durante il processo di tokenizzazione rappresentano l’asset reale che esiste sulla blockchain, e a cui sono associate tutte le caratteristiche dell’asset in questione, dal valore economico ai diritti di cui è portatore, creando un collegamento concreto tra il mondo on-chain e off-chain, dove gli asset fisici continuano ad esistere.

Benefici generati dal processo di tokenizzazione

Il processo di tokenizzazione ha implicazioni interessanti per gli operatori del mercato finanziario, generando efficienza grazie alla semplificazione e alla disintermediazione dei processi di gestione e di trasferimento di asset finanziari.

Questo processo implica l’utilizzo di una serie di strumenti e di processi funzionali che concorrono alla creazione dei benefici derivanti dalla tokenizzazione. Il primo strumento da citare riguarda gli smart contract, che consentono di introdurre il concetto di automatizzazione. Quest’ultima infatti permette di ridurre i tradizionali costi di emissione e gestione di strumenti finanziari, agevolando e semplificando le transazioni, e velocizzando i tempi di esecuzione di tutte le fasi del processo. A questi si aggiungono le caratteristiche intrinseche della tecnologia blockchain, che garantiscono agli utenti alti livelli di privacy e sicurezza, derivanti dalla mancanza di un singolo point-of-failure all’interno del network; a ciò si sommano altri benefici di valore come la trasparenza circa le caratteristiche degli asset in questione, l’integrità e l’immutabilità dei dati.

Tali caratteristiche generate dal processo di tokenizzazione sono punti strategicamente impiegati dalla piattaforma WizKey Define, che consentono di realizzare valore aggiunto.

Di fatto, uno degli elementi di maggior valore che WizKey fornisce tramite il suo prodotto Define è la portabilità del documentale: il corredo informativo del credito è legato al token stesso che lo rappresenta, e viene trasferito con esso come un tutt’uno. Questo elemento esclusivo di Define assicura l’automazione dell’attività di audit e di due diligence: il documentale segue così il credito per tutta la sua vita, qualsiasi modifica apportata o documentazione aggiuntiva è registrata sulla blockchain, creando un audit trail e generando certezza circa la titolarità del credito.

Il processo di tokenizzazione, in questo senso, potrebbe risultare di particolare importanza per quegli asset finanziari che sono tipicamente illiquidi, come i crediti, crediti commerciali, debiti (focus del lavoro di WizKey). Qualora dovesse diffondersi una vera economia dei token, questi asset potrebbero diventare liquidi tramite un mercato secondario che sfrutti i benefici derivanti dalla tokenizzazione.

Insieme al processo di notarizzazione, la tokenizzazione consente a WizKey di generare un altro importante valore aggiunto per gli utenti, offrendo  loro una protezione pre-contrattuale e legale più alta possibile: si assicura la conformità con i regolatori per ogni singolo step del processo e tutti i dati sensibili relativi alle operazioni effettuate sulla piattaforma sono registrate sulla blockchain.

Tokenizzazione e i benefici annessi

La tokenizzazione del credito su WizKey Define

Per WizKey Define, il processo di tokenizzazione è strumentale al processo di trasferimento dei crediti: l’utente tokenizza l’atto fondante relativo al credito che si vuole trasferire creando così il token ad esso associato. Questo è un passaggio fondamentale in quanto, nel momento in cui l’utente dovesse invitare un potenziale buyer a visionare il portafoglio che intende vendere, quest’ultimo potrà vedere solo i crediti tokenizzati. Di fatto, generare il token associato al credito assicura, nel momento della negoziazione, che il credito in questione possa essere immediatamente trasferito a seguito della prova di pagamento fornita dal buyer. Il processo di trasferimento nasce e si esaurisce quindi potenzialmente in pochi secondi, in quanto il buyer riceve immediatamente il token e potrà visualizzare il portafoglio di crediti acquistato nella sezione dedicata. Da qui, il buyer potrebbe decidere di rivendere immediatamente alcuni crediti appena acquistati ad altri attori.

Il processo di tokenizzazione è fondamentale per migliorare alcuni aspetti tipici del processo di gestione e di trasferimento del credito:

  1. Trading e pricing: la disintermediazione porta ad uno scostamento dal modello attuale, creando allo stesso tempo un audit trail della titolarità e delle caratteristiche degli asset sottostanti, migliorando di fatto il pricing;
  2. Liquidità: l’intero processo genera un sostanziale incremento di liquidità, sia per asset finanziari tipicamente illiquidi che per quelli semi-illiquidi, permettendo agli investitori di catturare una percentuale più alta di valore; in più, l’applicabilità di questo strumento nel campo del factoring e dell’emissione di bond da parte delle aziende, consentirebbe di attingere a potenziate forme di finanziamento;
  3. Clearing e settlement: il processo è ottimizzato e semplificato, e vanta di una sostanziale diminuzione del lavoro di back office e dei costi, grazie a una forte riduzione del numero degli intermediari coinvolti che, di conseguenza, abbassa il rischio di controparte. L’utilizzo della blockchain consente inoltre di ottenere una più veloce data reconciliation.

Infine, per godere di tutti i benefici generati dal processo di tokenizzazione, idealmente il settlement dovrebbe avvenire sulla blockchain. Tuttavia, la relativa novità di questo strumento lo rende tale da essere attualmente utilizzato per rafforzare il processo tradizionale, dimostrando tuttavia le possibili possibilità di sfruttare il processo di tokenizzazione per migliorare drasticamente e rivoluzionare la gestione e il trasferimento degli asset.  Al momento, gli asset finanziari continuano a esistere off-chain, ed è per questo che i due processi devono assicurare un alto livello di interoperabilità. Proprio in questo senso, la decisione di WizKey di utilizzare la blockchain pubblica di Ethereum è strumentale a garantire la massima interoperabilità e sicurezza, considerando che WizKey è sempre parte esterna ai processi così come non detiene mai la custodia dell’asset che non cade in nessun momento in mano a WizKey. La scelta strategica sottostante è quella di offrire il massimo livello di privacy agli utenti: WizKey non ha nessun tipo di controllo o visibilità sugli asset che vengono scambiati e sui valori che vengono transati sulla piattaforma.

Token ERC-721

Considerata la scelta strategica di WizKey di optare per la blockchain pubblica di Ethereum come stack tecnologico fondamentale, i token generati sulla piattaforma fanno riferimento al token standard non fungibile ERC-721. Si tratta di uno standard aperto che consente la creazione di token non fungibili, quindi unici. Nella sostanza, lo standard definisce un framework di smart contract che consente la creazione, la gestione e il trading di token unici. Il caso di maggior successo legato all’applicazione di questo token standard risale al gioco di collezionabili Cryptokitties, in cui gli utenti potevano acquistare e scambiare immagini di gatti, e ciascuna di esse era unica e distintiva. Il gioco vendette milioni di queste simil figurine virtuali, introducendo ed evidenziando le interessanti potenziali applicazioni di questo tipo di token.

La non fungibilità permette la creazione di token che possono riferirsi sia ad asset virtuali che ad asset reali.  Questo risolve il problema della “unicità” nell’era digitale, consentendo la creazione di asset non replicabili. Sfruttando il potenziale tecnologico del token ERC-721, WizKey assicura che una volta che il token sia stato trasferito, anche tutto il corredo documentale associato venga trasferito con esso. Una volta conclusa una transazione con successo, il buyer riceve quasi all’istante il token e, potenzialmente, può immediatamente rivenderlo ad un secondo buyer, incrementando la liquidità e stimolando la creazione del mercato secondario. Per ultimo, è importante sottolineare che l’intero processo si inserisce nell’ambito della digitalizzazione degli asset, contribuendo a innovare i tradizionali processi, limitando l’utilizzo di documenti cartacei, e generando un netto risparmio di costi, tempi e risorse impiegate, oltre che a ridurre il rischio di perdita del documentale. Si auspica nel prossimo futuro che gran parte delle aziende si dirigano verso questa direzione e verso un approccio totalmente digitale.

Piani futuri e ERC-1400

È importante sottolineare che la tecnologia è in continua evoluzione e quindi le singole componenti su cui è costruito Define continueranno costantemente a migliorare. Tantissime sono infatti le iniziative che stanno promuovendo lo sviluppo di nuovi framework per la tokenizzazione di strumenti finanziari e che WizKey segue molto da vicino, così come tutte le novità e gli sviluppi promossi sulla blockchain Ethereum. In particolare, è da portare all’attenzione la recente proposta di introdurre un nuovo token standard, l’ERC 1400. Esso migliorerebbe il framework attuale dei token non fungibili fornendo uno standard per l’emissione e il riscatto dei security token, dando la possibilità di gestire le restrizioni sull’ownership e sul trasferimento. Questo garantirebbe maggiore trasparenza ai possessori dei token indicando come certi sottogruppi di token del loro portafoglio rispondano a determinate restrizioni, obblighi o diritti (per maggiori info), Lo scopo è di velocizzare l’emissione e la gestione di security sulla blockchain di Ethereum fornendo uno standard per l’utilizzo dei token security.

Lo standard è inoltre pensato per permettere l’applicabilità di certi specifici requisiti legali e regolamentari in diverse giurisdizioni, contendendo di automatizzare la verifica di conformità degli asset tokenizzati grazie a requisiti pre-definiti scritti nel codice (OECD, 2020) .

Conclusioni

L’uso dello standard ERC-721 per la tokenizzazione di asset finanziari permette di:

  • Collegare all’asset in questione un corredo documentale qualificato
  • Trasformare asset tipicamente illiquidi in asset liquidi
  • Permettere il trasferimento immediato di questi asset
  • Digitalizzare l’asset (che non è una mera rappresentazione dell’asset, ma è l’asset stesso)
  • Prevenire il rischio di double-pledging

Di conseguenza, l’utente potrebbe godere di benefici quali:

  • Liquidità e trasferibilità scambiabilità dell’asset
  • Ottimizzazione dei processi di due diligence e audit
  • Valutazione dei portafogli
  • Price discovery
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