Le potenzialità della Blockchain nel settore finanziario

di Valerio Franzoso
28/05/2019
3 minuti

La tecnologia blockchain ha recentemente attirato l’attenzione del settore finanziario e ha visto nascere numerose iniziative incentrate sul trasferimento di denaro e, in generale, sul trasferimento di proprietà. Grazie al processo di tokenizzazione, diversi tipi di proprietà possono passare di mano in mano in maniera più semplice, sicura e veloce, nonchè a costi più vantaggiosi.

Grazie alla possibilità di automatizzare l’esecuzione dei contratti, la tecnologia blockchain ha fatto intendere il suo potenziale applicativo tanto da stimolare l’applicazione in diversi campi.

Nell’ambito assicurativo, per esempio, la compagnia assicurativa AXA ha recentemente lanciato una polizza basata sulla tecnologia smart contract per erogare automaticamente rimborsi in caso di ritardo del volo.

Il processo di tokenizzazione ha anche attirato l’attenzione dei governi: nel settembre 2018 l’Austria ha lanciato il primo bond di uno stato sovrano, sfruttando la blockchain di Ethereum per la gestione e la notarizzazione delle attività di emissione del titolo stesso.

Anche il settore dell’energia elettrica ha studiato ed individuato dei vantaggi derivanti dalla tokenizzazione: Enel e E.O.N, nell’ottobre 2017, hanno strutturato una serie di soluzioni atte alla compravendita di energia elettrica su tecnologia blockchain.

La facilità di trasferimento di denaro sotto forma di criptovalute ha alimentato lo sviluppo del fenomeno delle ICO (Initial Coin Offering), un nuovo metodo di finanziamento di idee e attività, in particolare incentrate sull’utilizzo della blockchain, mediante raccolta di fondi da pubblico indistinto a livello internazionale.

Da riportare, per quanto riguarda lo scambio di denaro, sono i casi di Ripple, che permette un trasferimento di risorse quasi istantaneo ed R3 Corda, un’associazione di diverse imprese di emanazione bancaria e finanziaria a livello mondiale che ha sviluppato una piattaforma -Corda- che utilizza una blockchain permissioned privata attraverso la quale veicolare le transazioni del settore finanziario di tutto il mondo. Proprio grazie all’utilizzo della piattaforma Corda, l’ABI e il sistema bancario italiano in generale sono in procinto di finalizzare un progetto che porterà, entro la fine del 2019, l’intero sistema bancario del Paese a sfruttare le potenzialità di questa blockchain privata per tutte le transazioni eseguite (spunta interbancaria) tra gli oltre 500 istituti bancari italiani. Di fatto, questo farà delle banche italiane le prime al mondo a implementare in maniera massiva soluzioni tecnologiche basate su blockchain. D’altra parte è importante sottolineare che la piattaforma Corda rappresenta una tipologia di blockchain permissioned, che quindi adotta meccanismi molto differenti rispetto a quelli delle strutture permissionless. Uno dei maggiori vantaggi garantiti dalla natura permissioned della blockchain Corda è una più agevole modalità di controllo da parte delle autorità di vigilanza.

Un’altra soluzione blockchain sviluppata in Italia è Anticipo Fattura: promossa da SIA e GFT, questo progetto punta a impedire l’anticipo di una stessa fattura presso più istituti di credito.

Numerosi altri progetti sono in fase di sviluppo e gestiti internamente da diversi istituti bancari. Intesa Sanpaolo ad aprile 2017 ha sperimentato una soluzione per notarizzare dati relativi a transazioni finanziarie sulla blockchain di Bitcoin, mentre Banca Popolare di Sondrio ad agosto 2018 ha lanciato un servizio per registrare sulla blockchain di Bitcoin il consenso espresso dal cliente circa il rinnovo della polizza RC Auto.

Borsa Italiana, in collaborazione con IBM, ha scelto di testare la tecnologia blockchain in un progetto volto a sostituire i certificati di trading cartacei emessi dalle società. Infine, anche alcune compagnie assicurative italiane hanno deciso di approfondire i possibili utilizzi di questa tecnologia, sia strutturando soluzioni di sistema internazionali, come nel caso del consorzio internazionale B3i (Blockchain Insurance Industry Initiative), a cui partecipano UnipolSAI e Generali, sia con soluzioni di sistema italiane, come nel caso promosso da ANIA in collaborazione con Reply e altre otto compagnie sviluppatrici di soluzioni legate al settore dei contenziosi nell’RC auto.

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